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The second life of fashion

The second life of fashion

“Customizziamo” il vintage per una moda eco-friendly.

In questi mesi di emergenza, il settore moda ha subito un forte rallentamento. E’ stata di forte impatto e ha dato molti spunti di riflessione la lettera scritta da Giorgio Armani al mondo della moda: “Non ha senso che una mia giacca o un mio tailleur vivano in negozio per tre settimane, diventino obsoleti, e vengano sostituiti da merce nuova. Ho sempre creduto in un idea di eleganza senza tempo, nella realizzazione di capi che durino nel tempo.” La moda ora richiede una nuovo scenario e nuove attenzioni in termini di sprechi. Il nostro pianeta è stato duramente messo alla prova, e quindi  la sostenibilità dei processi produttivi, il recupero dei rifiuti, saranno i temi che i grandi brand dovranno affrontare. Ma noi cosa dobbiamo fare per essere dei consumatori più responsabili? Sicuramente allontanarci dal “fast fashion” e scegliere capi di qualità, e perché no, provare a riciclare! Capi abbandonati negli armadi da tempo possono essere recuperati , “customizzati” per avere una seconda chance. Il termine “customizzare” (personalizzare) è stato usato da molti brand per rendere unici e personali i capi delle proprie collezioni. Possiamo provarci anche noi, recuperando qualche vecchia giacca di jeans, qualche camicia o qualche capo vintage dei nostri genitori . E poi? Via libera alla fantasia e alla creatività: possiamo dipingere, disegnare, ricamare e reinventare a nostro piacimento. Non serve essere degli artisti, qualche scritta colorata possiamo farla tutti, e per il cucito ci sono: mamme, nonne, e zie! 

In questi giorni, spulciando in cantina ho trovato questa “vecchia” giacca di jeans di mio papà; è un modello Levi’s degli anni ’80, un vero pezzo glam e vintage! Era da tanto che volevo personalizzarmi un capo di abbigliamento, quale occasione migliore!  Il soggetto era nei miei pensieri da tanto, è una tra le mie opere preferite: il David di Michelangelo. Mi sono lanciata in questa umile copia, utilizzando come tecnica colori e pennarelli per tessuto; et voilà il mio David ora mi protegge le spalle.

Per chi ha qualche difficoltà con il disegno potete provare con delle semplici scritte che renderanno il vostro capo unico. Un mio consiglio è di non utilizzare subito capi nuovi o ai quali siete particolarmente legati, ma provate su capi che non utilizzate da tempo o magari dismessi.  Voglio vedere le vostre opere, e per qualsiasi consiglio contattatemi pure! Buon lavoro e buon divertimento. E come disse il grande Michelangelo:  “Si dipinge col cervello et non con le mani.“

Kiss kiss Giorgia

Hair Accessories 70’S

Hair Accessories 70’S

Mettiamo alla prova stile e creatività e divertiamoci a copiare i look proposti nelle sfilate primavera-estate 2020.

Siamo rinchiuse in casa da più di un mese, i parrucchieri sono chiusi e le nostre chiome ci sembrano trascurate.  Ma in nostro aiuto, direttamente dalle ultime sfilate arriva un accessorio che sicuramente tutte noi abbiamo in casa: il Foulard!  Come visto nel precedente articolo gli anni’ 70 sono ritornati in gran voga, e con loro questo dettaglio cult, che in questo periodo viene in nostro soccorso per dare un tocco glam al nostro hairstyling. 

Diamo ora un’occhiata a ciò che i vari stilisti hanno proposto in passerella:

Abbiamo un’infinità di modi per portalo, possiamo annodarlo dietro la nuca, ai lati, portarlo come se fosse una bandana, usarlo per raccogliere una treccia, uno chignon o una semplice coda. Possiamo scegliere la fantasia che più ci piace, che sia tinta unita, floreale, geometrico, dai colori pastello, a quelli fluo fino al black and white; l’importante è abbinarli con stile per creare degli outfit originali. Forza ragazze adesso frughiamo nei nostri cassetti, in quelli delle nostre mamme e nonne e divertiamoci a sperimentare! 

Io ci ho provato cosi!

Nei prossimi giorni vi caricherò un tutorial su come realizzare queste acconciature, lo troverete su Instagram e su Tik Tok!

Ora tocca a voi, buon divertimento!

Kiss kiss Giorgia!

BACK TO 70’

BACK TO 70’

Direttamente dagli anni 70’, abbiamo visto il ritorno in passerella dei pantaloni a zampa o anche detti a campana! Trend must have che abbiamo già visto anche nella stagione autunno/inverno 2019, ma che ritroviamo ancora per la stagione Primavera/Estate. Non solo modelli a zampa , ma anche modelli morbidi, larghi, diritti, a palazzo e flared. Abbiamo innumerevoli possibilità con cui abbinarli ad esempio: blazer dal taglio maschile, giacche in pelle, camicia in jeans, crop top e tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce! Vi mostro alcune foto di cosa hanno proposto gli stilisti sulle loro passerelle!

Navigando su internet ho trovato un immagine che mi ha colpito.

La foto risale agli anni settanta, l’attrice Farrah Fawcett, protagonista del telefilm Charlie’s Angels, qui indossa il classico jeans a zampa con la sneaker icona di quegli anni, Nike Cortez. Ed è proprio di questa sneakers, di cui mi sono innamorata, che vi voglio parlare. La Nike Cortez è stata disegnata nel 1968 e lanciata in occasione delle olimpiadi di Monaco nel 1972. Nata come scarpa da runner, proprio per la sua comodità, poi diventata la scarpa più indossata negli anni 70 e 80, sia dai teenager che dai personaggi dello star-system. In Forrest Gump, Karate Kid e Stranger Things, la Cortez diventa protagonista degli outfit!

Mi sono divertita in queste foto a celebrare la mitica Farrah Fawcett.

Ragazzi le Cortez sono davvero comode e leggerissime.
Voi cosa ne pensate di questi elementi di aspirazione anni 70’?  Vi piace il jeans a zampa o preferite lo skinny? E come lo abbinereste? Spero che questo mio primo articolo vi sia piaciuto, e aspetto i vostri commenti!

Kiss kiss Giorgia!